MYCOTHECA UNIVERSITATIS TAURINENSIS

Mycotheca dell'Università degli Studi di Torino

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Storia della MUT

La Mycotheca Universitatis Taurinensis (MUT) è nata nel 1999, come collezione micologica del Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università degli Studi di Torino.

Alla costituzione di questa struttura hanno contribuito alcune favorevoli circostanze: la presenza in Dipartimento di numerose colture fungine provenienti da diversi ambienti e aree geografiche, la storica competenza micologica dei botanici torinesi e la disponibilità di un’ampia documentazione bibliografica di settore.

Le origini della MUT risalgono, tuttavia, ai primi anni ‘50, quando il Professor Beniamino Peyronel assunse la direzione del Centro di Studio per la Micologia del Terreno, istituito dal CNR per sua stessa proposta, con l‘obiettivo di focalizzare la ricerca sui funghi del suolo.

Durante quegli anni pionieristici e negli anni successivi è stato intrapreso lo studio della flora micologica di un vasto spettro di suoli, da quelli ancora vergini o appena alterati dall’attività umana (foreste equatoriali, savane, vallette nivali, boschi di Picea excelsa, Abies alba, Pinus spp., brughiere, grotte naturali, sabbie di atolli, ecc.) a quelli alterati dalle attività agricole (terreni coltivati in Italia, Spagna e Africa). Queste ricerche hanno permesso la raccolta di migliaia di ceppi, l’analisi delle loro caratteristiche morfologiche e fisiologiche e la descrizione di nuove specie e nuovi generi. Molti di questi ceppi sono ancora presenti nella collezione e rappresentano la base storica della MUT.

Negli anni successivi sono stati investigati altri aspetti della micologia del suolo, in particolare quelli concernenti le interazioni tra e all'interno delle comunità fungine con la stessa o diversa strategia nutrizionale. Molti dati sono stati raccolti sulla composizione del ectomicorrizoplano di piante forestali, del rizoplano di piante erbacee e della rizosfera di entrambi. Alcuni di questi ceppi di funghi del suolo sono ancora presenti nella nostra collezione.

Negli anni '80-'90 le linee di ricerca hanno riguardato:
- la valutazione delle variazioni qualitative e quantitative nelle comunità fungine aerodiffuse, in ambienti all'aperto urbani ed extraurbani (in relazione al clima e alla temperatura, all'umidità relativa, pioggia e inquinamento) e in ambienti interni (appartamenti, scuole, impianti industriali, soprattutto in relazione a problemi di salute umana);

- lo studio di funghi cheratinolitici e cheratinofili, in particolare di quelli responsabili di micosi cutanee;

- lo studio di funghi lichenicoli.

Recentemente gli ambiti di ricerca hanno riguardato principalmente il:

- la conservazione ex situ di specie fungine appartenenti a diverse classi e lo sviluppo di nuovi protocolli per la loro conservazione (crioconservazione e liofilizzazione);
- gli inquinanti fungini di acque potabili, di derrate alimentari, materie prime, farmaci, ecc.;
- la creazione di un database tassonomico dei funghi dell’aria e delle derrate alimentari e di chiavi dicotomiche elettroniche per la loro identificazione;
- lo studio della micoflora di ambienti estremi e/o inquinati;
- l’isolamento e la selezione e caratterizzazione fisiologica di ceppi fungini con alto potenziale applicativo;
- i funghi nei processi di biorisanamento (biodegradazione e bioassorbimento) di ambienti contaminati da composti xenobiotici (IPA, PCB, EDC, derivati del petrolio) e reflui contenenti coloranti industriali, tensioattivi, sali, metalli pesanti, distruttori endocrini, ecc.;
- il monitoraggio di funghi aerodiffusi in ambienti di lavoro come mezzo per valutare la qualità dell’aria e i rischi per la salute dell’uomo e dell’ambiente;
- la biocatalisi mediata da enzimi fungini e biotrasformazione di tannini e rifiuti agroindustriali.

Attualmente la MUT afferisce al Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università degli Studi di Torino, nato nel 2012 dalla fusione del Dipartimento di Biologia Vegetale e dal Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo.

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